Dove i sentieri di malga incontrano il Törggelen
Settembre nei dintorni di Rio di Pusteria
Il profumo di legna che arde, le castagne fumanti, il vino novello nel calice: nei dintorni dei Molaris Lodges, l’autunno si festeggia camminando di malga in malga.
L’aria di settembre profuma già di legna sul fuoco quando il sentiero lascia Maranza e sale verso la Valle di Altafossa. Il percorso è pianeggiante, ombreggiato dai larici che iniziano a colorarsi d’oro, e costeggia il torrente fino alla Wieserhütte, il rifugio dove si prepara il formaggio d’alpe con latte di produzione propria. Da qui, chi ha ancora energia può proseguire fino alla Cima di Campolago a 2.715 metri; chi preferisce restare a bassa quota riscopre comunque lo spirito autentico dell’autunno in Alto Adige.
Un’altra meta imperdibile per gli amanti delle malghe è la Malga Fane, vicino a Valles: uno dei paesi alpini più caratteristici dell’Alto Adige, con le sue baite di legno e la piccola cappella. In cucina non manca mai il piatto che più di ogni altro racconta la tradizione locale: gli Schlutzkrapfen, le mezzelune ripiene di spinaci e formaggio grigio, saltate nel burro e servite con formaggio di montagna grattugiato. È qui, tra un boccone e l’altro, che si comprende perché la gastronomia di malga sia parte integrante di ogni escursione a Rio di Pusteria.
Con l’arrivo di settembre, alla cucina di malga si affianca un’altra tradizione secolare: il Törggelen. Il nome deriva dal Torggl, l’antico torchio usato per pigiare lìuva, e porta con sé da secoli l’atmosfera di festa che accompagna il periodo del raccolto: nei masi e nelle antiche osterie della zona si assaggiano castagne arrostite, speck, crauti e canederli, accompagnati da un bicchiere di vino novello. Rio di Pusteria è, non a caso, il comune vinicolo più settentrionale dell’Alto Adige e di tutta Italia: un dettaglio che sorprende chi immagina la Val Pusteria solo come terra di malghe e non anche di vigneti. Segnatevi queste date: dal 18 ottobre all'8 novembre 2026, la rassegna “Alto Adige: Emozioni in Malga” porta questa tradizione nei masi e nei boschi della regione, tra passeggiate guidate e degustazioni.
Di ritorno ai Molaris Lodges, l’esperienza culinaria continua con le prelibatezze del nostro chef. Nella cucina a vista, si lavorano gli ingredienti di stagione e di origine locale: formaggi di malga, speck locale, verdura a filiera corta. La pensione ¾ gourmet propone ogni sera un menu che racconta il territorio, portata dopo portata, mentre fuori le montagne della Valle di Fundres si tingono di rosa e un leggero profumo di castagne arrostite arriva ancora dai masi della valle.





