Dalle scope di palma alla “battaglia delle uova”
La Pasqua in Alto Adige
Con orgoglio, i bambini portano in chiesa per la benedizione le scope di palma decorate con cura. Con la Domenica delle Palme, in Alto Adige inizia una settimana ricca di riti tramandati da generazioni.
I delicati raggi del sole primaverile filtrano dalla finestra e cadono sul viso della nonna. Con gesti esperti, lega i rami di salice e d’ulivo su un bastone di legno. Suo nipote avvolge attorno ai rami nastri di seta colorati. Fuori, l’acqua del disgelo, un tempo neve, gocciola ritmicamente dal tetto. La primavera bussa sempre più forte.
La Domenica delle Palme, le famiglie portano le Palmbesen decorate con cura a mano in giro per i vicoli del paese. Una più bella dell’altra. In chiesa si diffonde il profumo dell’incenso. Il parroco asperge ogni scopa di palma con l’acqua benedetta. Più tardi, i rami consacrati trovano posto nell’angolo del crocifisso, a casa. Così vuole la tradizione. Quando sta per arrivare un temporale, in alcuni luoghi un mazzetto di rami finisce nel fuoco del camino: il fumo allontana la sventura.
Il Giovedì Santo, dalle pentole sale il vapore. Le bucce di cipolla tingono l’acqua di un rosso ramato, le barbabietole la scuriscono come vino rosso e le erbe la colorano di un verde intenso. Le uova immerse in acqua riemergono variopinte: color rame, bordeaux, verde muschio. I bambini, con aghi e stuzzicadenti, incidono linee e disegni sui gusci ancora caldi. Alcuni avvolgono le uova in vecchi pizzi, così che il motivo del ricamo rimanga impresso come un tatuaggio. Insomma: il Giovedì Santo, neppure un uovo resta bianco.
Il Venerdì Santo è il giorno più silenzioso della settimana. Un giorno per una pausa di raccoglimento. Non una campana che suona. Niente carne in tavola. Nelle stube arde una candela: in memoria di Gesù, morto in questo giorno, e la cui resurrezione si celebra la Domenica di Pasqua, con pane pasquale fatto in casa, prosciutto di Pasqua, rafano, il dolce “Fochaz”, tanta cioccolata. E uno sport molto speciale: la “battaglia delle uova”. Due persone prendono un uovo ciascuna e picchiano le uova punta contro punta. Toc. Uno si rompe. Poi si prova con il lato arrotondato. Toc. Chi conserva l’uovo intatto è l’eroe della giornata.
Chi desidera conoscere più da vicino il territorio e la sua gente dovrebbe visitare il Mercatino di Pasqua a Brunico. La cittadina medievale si trova a circa 20 minuti dai Molaris Lodges. Per un intero fine settimana, la Piazza Municipio si trasforma in un atelier a cielo aperto: oltre 50 artigiani mettono in mostra le creazioni che nascono nelle loro botteghe. Suonano bande musicali, i primi concerti pasquali animano la piazza e danno il benvenuto alla primavera.





