Gli Zussl, i dischi ardenti e un nano bevitore
Le vivacissime tradizioni tra la Val Venosta e la Strada del Vino
Un rombo invade i vicoli di Prato allo Stelvio. Ecco sfilare uomini vestiti di bianco, con grossi campanacci legati alla vita che suonano a ogni passo. Il Carnevale altoatesino è così: rumoroso, arcaico, indimenticabile.
La campana pesa 22 chili. Martin se la lega attorno alla vita, come suo padre prima di lui, come suo nonno. Si sistema i vestiti bianchi, sfiora con le dita i fiori di carta fatti a mano, rosa, gialli e azzurri. Manca poco all’inizio della Corsa degli Zussl a Prato allo Stelvio, un rituale che ormai da secoli si svolge qui, il giorno del Giovedì Grasso. E il 12 febbraio 2026 quel giorno arriverà ancora una volta.
Sei ragazzi travestiti da bianchi destrieri trainano un vecchio aratro per vie e viuzze, il seminatore sparge segatura tra la folla. Lo scampanio metallico riecheggia tra le mura delle case. Un suono che arriva dritto al cuore. Chi ha già vissuto almeno una volta questa antichissima tradizione non se lo dimentica. Per arrivare a Prato allo Stelvio dai Molaris Lodges a Rio di Pusteria occorrono circa 2 ore di auto. Un viaggio che vale ogni minuto, anche perché lungo la strada s‘incontrano tanti luoghi che meritano una visita.
Dieci giorni dopo, il 22 febbraio, quando comincia la Quaresima, c’è un altro spettacolo che fa tornare in Val Venosta: il lancio dei dischi ardenti sul Tarscher Bühel a Malles, dove i giovani danno fuoco a dischi di legno delle dimensioni di un piatto tenendoli su rami di nocciolo e poi li scagliano nel crepuscolo. “Formaggio nella saccoccia, vino nella borraccia, grano nel fienile, lardo in padella, aratro nella terra, vediamo dove cadrà il mio disco per terra”. Accompagnato da queste parole, ovviamente in dialetto altoatesino, o varianti simili, il disco viene lanciato nella notte. Più lontano volerà, più fortuna il lanciatore avrà.
Poco lontano da Rio di Pusteria, nel Sud dell’Alto Adige, ogni anno tornano a prendere vita antichi personaggi. Quest’anno tocca al leggendario Perkeo di Salorno, un nano noto per essere un gran bevitore che, 300 anni or sono, era il coppiere del Castello di Heidelberg e custode della grande botte. La sua sfilata, che prende il nome di Maschggra, si svolge ogni due anni.
E dopo tutto questo trambusto? Nei panifici e nelle pasticcerie altoatesine vi aspettano i krapfen di Carnevale, dorati e ripieni della migliore confettura di albicocche. La dolce conclusione di una giornata ricca di eventi, prima di sprofondare nel letto soffice della vostra camera preferita.





